Un omicidio oltremodo efferato Una canzone che esprime la follia che mina l’esperienza americana e il tonico che la può correggere Il 27 marzo 2020, quando la pandemia da Corona Virus si era ormai diffusa nel mondo causando migliaia di vittime e costringendo la gente a stare chiusa a casa per evitare contatti, Bob Dylan pubblicò in modo inaspettato una canzone lunga ben 17 minuti (la più lunga della sua carriera) intitolata Murder most foul. Il titolo citava direttamente Amleto di Shakespeare (Atto I, Scena 5), dove il fantasma del re parla del suo assassinio come “murder most foul” (un delitto efferato, strano e innaturale). Era un monologo ipnotico, quasi recitato, accompagnato da piano, contrabbasso e percussioni leggere quasi spoglio di accompagnamento musicale e linea melodica. Nonostante questo, fu la prima canzone di Bob Dylan a esordire al numero uno della classifica di Billboard. Il cantante americano, unico ad aver mai vinto il Premio ...