Polvere e chitarre. Dagli Uncle Tupelo ai Golden Smog Prendi un disco a caso e ne viene fuori un altro, poi un altro ancora, come le ciliegie. Sono le meraviglie che hai dimenticato nell’armadio a prendere polvere. Il bello della musica è che puoi tornare sempre indietro e riscoprire quelle cose che ti avevano fatto balzare il cuore, che ti facevano commuovere, saltare, ballare. Erano lì ad aspettarti, stupido, non se ne sono mai andate. Sei tu che sei invecchiato e non hai più un cuore che batte. Allora, potevamo dire che il rock non era finito. Era emozionante in quegli anni 90 quanta musica fresca e piena di vita arrivasse dalla provincia, dall’anonimato, quanta emozione, quanta consolazione. E ti ritrovi a rimpiangere quei momenti, a chiederti dove sia finito tutto, perché oggi non è più così. Mentre tutti guardavano Seattle e il Britpop, in mezzo al nulla tra Minneapolis, Los Angeles e il North Carolina nasceva l'altra rivoluzione: l'alt-country / ...