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Un vento idiota e una dura pioggia Quel piccolo poster, omaggio di Ciao 2001 , avrebbe regnato per anni sul muro della mia camera. Il volto di un criminale, di un drogato. Uno sguardo impossibile da sostenere, che da qualunque angolo ti girassi continuava a inseguirti. Foto in bianco e nero virata su un verde marcio. Occhi cerchiati di nero, scavati, inquisitori. Capelli lunghi, faccia cadaverica, bianca come quella di un tossico. Erano gli anni Settanta e il trucco glam andava di moda, ma quel Bob Dylan non era un clown. Era implacabile. La cocaina gli usciva dalle orbite. Quella foto era il mio confine, il muro che mi separava da mia madre - mio padre in camera mia non entrava mai - e dai miei fratelli. Metà settembre, cinquant'anni fa. Le radio libere annunciano un nuovo disco di Bob Dylan, e sarà dal vivo. Passano in continuazione un pezzo del disco che uscirà il 10 settembre in Italia. Io non capisco che canzone sia, per qualche ragione mi sembra Chimes of Freedom . È un pezzo...